Cantante, interprete e autrice, nel suo mondo convergono canzone d’autore, musica da camera, world music, jazz, teatro canzone.
Sette i dischi all’attivo a suo nome (Canto Conte, 2025; Terra senza Terra, 2023; Ilaria y el mar, 2021; Luna in Ariete, 2019; L’amore è dove vivo, 2015; Sartoria Italiana Fuori Catalogo, 2011; Femminile Singolare, 2007) e alcune collaborazioni discografiche. Di formazione randagia e accademica – è diplomata in Conservatorio in Canto e Musica da Camera – il suo percorso si intreccia da sempre con la poesia e la letteratura.
Parallelamente all’attività di autrice porta avanti progetti da interprete. È la voce solista femminile dei progetti di Geoff Westley “De Andrè Sinfonico” (insieme a Peppe Servillo), “Friends in Argentina” e “Sulle Tracce della Nouvelle vague”. Collabora con il bandoneonista Daniele di Bonaventura e il suo ensemble Band’union (è la voce solista dell’album “Italia Folksongs”, del 2023 ), con lo scrittore e giornalista Antonio Iovane (con il progetto “Un uomo solo”, su Luigi Tenco) e con il pianista Roberto Tarenzi.
Svolge attività concertistica in Italia e all’estero, in particolar modo è legata al Canada dove è tornata spesso in tour – anche nel 2024 – e dove nel 2015 è stata la voce dell’ensemble “The Sicilian Jazz Project” di Michael Occhipinti, incidendo l’album “Muorica” che la vede ospite insieme al clarinettista americano Don Byron.
Collabora in qualità di autrice, speaker radiofonica e cantante con la Rete2 della Radio Svizzera Italiana (RSI) per la quale ha scritto e condotto varie trasmissioni. Dal 2015 è docente di interpretazione presso l’Accademia di Alta Formazione Officina Pasolini a Roma. Ha tenuto Masterclass in Italia e in Canada.
A fine marzo del 2025 è uscito il suo ultimo album “Canto Conte” (Parco della Musica Records / Egea), ambizioso progetto da interprete dedicato al mondo di Paolo Conte, in collaborazione con Angelo Valori e la Medit Orchestra. Il progetto, acclamato dalla critica, è risultato finalista al Premio Tenco concorrendo per la Targa come Migliore Interprete.
Ama la prua delle barche a vela e le radici degli ulivi secolari, su un’isola deserta porterebbe con sé scorte infinite di parmigiano stagionato e Franciacorta freddo, mantenendo comunque una discreta, generale, sobrietà. È nata e vive a Roma.
Ilaria Pilar Patassini is a singer, performer, and songwriter who blends singer-songwriter tradition, classical and chamber music, jazz, world music, literature, and poetry in a distinctive and expressive artistic voice.
With seven solo albums to her name—including the latest, Canto Conte (2025), an ambitious tribute to the world of Paolo Conte —she is widely regarded as one of the most respected voices in contemporary Italian music. Her previous records include Terra senza Terra (2023), Ilaria y el mar (2021), Luna in Ariete (2019), L’amore è dove vivo (2015), Sartoria Italiana Fuori Catalogo (2011), and Femminile Singolare (2007).
Alongside her songwriting, she has built a strong reputation as a sought-after performer, collaborating with acclaimed artists such as Geoff Westley (notably in De André Sinfonico and other projects), Peppe Servillo, Daniele di Bonaventura (bandoneonist, with whom she recorded Italia Folksongs in 2023), Roberto Tarenzi (renowned jazz pianist), and Michael Occhipinti, the Canadian guitarist and composer. With Occhipinti’s The Sicilian Jazz Project, she has toured extensively across Canada, also performing her own repertoire.
She is known for her linguistic versatility, singing in five different languages, and has performed across prestigious stages and festivals in Italy and internationally. Since 2015, she has been a professor of Interpretation at the Officina Pasolini performing arts academy in Rome. She holds a Conservatory diploma in Singing and Chamber Vocal Repertoire, and her artistic path is shaped by both academic rigor and eclectic exploration.
She also works as a radio host and writer for Swiss Italian Radio (RSI – Rete Due), where she has created and hosted several programs.
She loves the bow of sailing boats and the roots of ancient olive trees. On a desert island, she would bring endless aged Parmigiano and chilled Franciacorta—while maintaining a graceful sense of moderation. She was born and lives in Rome.
QUOTES
“The fact is that she’s not only a great singer who sings in many languages, and beautiful, but she’s an artist who can communicate directly with the audience”
(Mervon Metha, Executive Director Royal Conservatory of Music of Toronto)
“Pilar is an exceptional singer and a powerhouse performer who commands your attention from beginning to end of show” (Fiona Black – The Cultch, Vancouver)
“Blessed with a superb voice, a confident stage presence, a sense of humour, and an obvious passion for her art, Pilar is that rare artist able to connect with audiences at every level” (Don Griffith – Saskatoon Jazz Society)
“Divine Pilar” (JazzdaGama)
“Un’artista raffinata e cosmopolita” (Gabriele Antonucci – Panorama)
http://www.panorama.it/musica/pilar-quella-di-palermo-sara-una-serata-speciale/
“Forte, passionale, a tratti struggente” (Gino Castaldo – La Repubblica)
“Una voce ricca di sfumature e un’interprete raffinata e versatile” (Grazia Leone – Tg3) https://www.youtube.com/watch?v=S5zgMdcieps
“Interprete formidabile e potente” (Daniele Sidonio – L’isola che non c’era)
“La voce di Pilar è perfetta ed incanta chi ascolta” (Fabio Loffredo – TuttoRock)
http://www.tuttorock.net/recensioni/pilar-lamore-e-dove-vivo
“Camaleontica, duttile, talentuosa, raffinata, stupefacente, ironica, brillante, accattivante, Pilar non ha soltanto cantato, ma ha dato forma e sembianza a ogni parola e a ogni suono. Una voce che recita mentre canta e canta mentre recita (Elvira Apone – Ilquotidiano.it)
http://www.ilquotidiano.it/articoli/2017/05/03/127790/domenica-30-aprile-a-in-art-la-bellezza-che-nasce-dallamore
“La vocalità duttile spazia tra i vari registri e si presta anche a modulazioni quasi agli antipodi. Pilar gioca con i soffiati, emette acuti a piena voce, recita versi delle sue canzoni e intrattiene il pubblico con la sua verve potente e immediata (Silvia Natella – Recensito.net)
http://www.recensito.net/musica/pilar-concerto-auditorium-recensione-intervista-video-2-5.htm
“La ricerca di eleganza (…), la scelta – coraggiosa – della lingua francese, fa uscire ‘L`amore è dove vivo’ dal panorama musicale italiano contemporaneo” (Barbara Bottoli – Mescalina)
http://www.mescalina.it/musica/recensioni/pilar-lamore–dove-vivo
“Una voce magica (…) una delle più brave interpreti italiane” (Claudio Fontanini – CineSpettacolo) http://www.cinespettacolo.it/csmain/articolo.asp?aid=10653
“Un disco sentimentale pieno di sorprese” (Mario Luzzatto Fegiz – Corriere della Sera) http://forum.corriere.it/fegiz_files/03-12-2015/recenione-pilar-versi-vinicoli-2771573.html
“Undici perle musicali” (Fausto Pellegrini – Rainews24)
http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Pilar-Lamore-e-dove-vivo-Uno-stato-in-luogo-dove-eternamente-non-vuol-dire-per-sempre-8ad7fe94-7ca0-484d-ac4b-d17d095dc513.html
“Intensità e sensualità da vendere (…) una voce meravigliosa e una capacità di scrittura invidiabile”
(Fabio Antonelli – Bravonline)
http://www.bravonline.it/pilar-sempre-piu-magnifica-interprete-con-lamore-e-dove-vivo/
“Coinvolge, ammalia, diverte e convince dal primo all’ultimo spettatore” (Giuseppe Tancredi – Urbanweek)
http://www.urbanweek.it/2015/12/live-report-pilar-conquista-politeama-palermo/
“Pilar incanta davvero, non solo per la sua splendida voce ma anche per il savoir faire, arguto ed intelligente (…)”(Rosita Spinozzi – IlMascalzone.it)
http://www.ilmascalzone.it/2016/06/festival-ferre-dovrebbe-esserci-tutti-i-giorni-perche-rende-le-persone-migliori/
“Pilar è una vera dea nascosta, un’interprete acuta della vita segreta dei cuori e dell’anima che, con risorse vocali di raro riscontro, scarica dai suoi ricettacoli poetico-sentimentali un’onda emotiva altamente coinvolgente. E lo fa sia che canti canzoni proprie, sia che ne canti di altri autori, perché di esse si appropria con una carica interpretativa talmente originale da farle sembrare, se non riscritte, certo risignificate”
(Giuseppe Gennari, direttore artistico Festival Leo Ferrè)